Genova e i suoi tesori nascosti

“Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiamo noi che abbiamo visto Genova” cantavano Paolo Conte e Bruno Lauzi.

E avevano proprio ragione! Visitare Genova non può che lasciare sulla faccia un’espressione sognante, quasi malinconica, dovuta al ricordo delle tante piccole meraviglie sparse per la città ligure.

Meraviglie che accolgono e sorprendono fin da subito e che sono l’ideale per chi vuole passare una bella vacanza senza allontanarsi troppo, godendosi il Bel Paese.

A volte però i viaggiatori optano per le Cinque Terre e Portofino e vedono Genova solo come un luogo di passaggio. Sbagliato! Genova va vissuta con calma, dedicandole almeno qualche giorno. Quelli necessari almeno per i suoi tesori, i suoi angoli suggestivi e la sua storia.

genova tesori nascostiPasseggiando per le stradine e i vicoli (caruggi) dell’antica Repubblica Marinara ci si potrà imbattere i palazzi signorili e chiese stupende che caratterizzano la città vecchia stretta tra mare e monti.

Simbolo della vocazione marinara e della storia di Genova è senza dubbio la Lanterna, faro costruito nel ‘300 per segnalare l’ingresso del porto alle navi in arrivo. Visitarlo e salirvici in cima è sicuramente uno dei “must” di una vacanza genovese.

Da non perdere, ovviamente, anche il centro storico, abbandonato al degrado per anni, ma recentemente restituito ai cittadini e ai turisti grazie ad una capillare opera di riscoperta e restauro.

Per scoprirne il fascino bisogna camminare a piedi e inoltrarsi nei caruggi, i vicoli caratteristici risalenti al medioevo, o nelle ancora più strette creuze, stradine incassate tra i muri che possono sbucare in piazzette ricche di fascino e atmosfera.

Perdetevi pure tra caruggi e creuze e cercate un po’ alla cieca Piazza delle Erbe o Piazza San Donato e la sua chiesa, così come la chiesa di san Matteo in fondo al dedalo. Se si vuole andare ancora più indietro nel tempo, allora cercate l’antico castrum, il primissimo insediamento cittadino di età etrusca e romana.

Ma Genova è soprattutto una delle Repubbliche Marinare e la sua anima si nota soprattutto nel Palazzo Spinola e nel Palazzo Ducale, simboli del potere che per secoli ha retto la città e il suo impero d’Oltremare che si estendeva fino all’Asia.

Un percorso storico-museale che si rispetti passa però anche per Via Garibaldi, la “Strada Nuova” di metà ‘500 sede di tre storici palazzi: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi.

Il primo, dimora dei Brignole, contiene gli arredi storici e le collezioni d’arte che la nobile famiglia raccolse in più di due secoli, comprese opere di Van Dick, Veronese, Guercino, Strozzi e Dürer. Palazzo Bianco ospita una pregevole raccolta di pittura italiana, fiamminga, francese e spagnola.

Infine, l’aristocratico palazzo Tursi presenta una notevole esposizione di arte decorativa e custodisce il “Cannone”, il celebre violino di Paganini costruito nel 1734 dal liutaio Bartolomeo Giuseppe Guarnieri. Il Museo del Tesoro della maestosa Cattedrale di San Lorenzo custodisce invece capolavori di arte sacra come il Sacro Catino identificato come il leggendario Graal e l’Arca con le ceneri di San Giovanni Battista.

Il legame di Genova con il mare è invece testimoniato dal Museo del Mare, il più grande museo marittimo del Mediterraneo dedicato alla storia della navigazione e alla vita dei marinai e dei migranti, e al famosissimo Acquario, forse la principale attrazione turistica della città con i suoi oltre 12000 esemplari di 600 specie diverse ospitati in un ambiente che riproduce con esattezza il loro habitat naturale.

Ricordiamoci inoltre di assaggiare i piatti tipici. Visitare Genova senza assaggiare il pesto e la focaccia sarebbe davvero un peccato, non perdeteveli assolutamente. Sarebbe l’ideale per completare una vacanza in una città meravigliosa.

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