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Valle D'Aosta
Capoluogo: Aosta
Il nome Valle D'Aosta, si riferisce al fatto che i suoi confini regionali delimitano un luogo posto nella valle delle Alpi occidentali.
Superfice Territoriale: Kmq 3.263
Montagna 100,0% Collina 0,0% Pianura 0,0%
Popolazione residente nella regione: Totale : 119.548
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| Aosta |
Il territorio della Valle d'Aosta, situato nell'estrema parte nord-occidentale dell'Italia, è interamente montuoso. Alte montagne circondano la regione: il massiccio del Monte Bianco raggiunge i 4810 metri d'altitudine ed è la vetta più elevata d'Europa. Il Monte Bianco è situato al confine con la Francia; un lungo traforo autostradale ne assicura agevoli collegamenti. La parte meridionale del territorio è occupata dal Parco Nazionale del Gran Paradiso istituito nel 1922 per salvaguardare alberi e alcune specie di animali in via d'estinzione come stambecchi, camosci, marmotte ed ermellini. La popolazione si concentra lungo il corso della Dora Baltea e nelle valli minori. Le valli sono state scavate dai ghiacciai in movimento; questi un tempo ricoprivano tutta la regione. Ora i ghiacciai occupano solo le cime montuose più elevate. Il clima è tipicamente alpino con inverni rigidi ed estati fresche. Solo la valle percorsa dalla Dora Baltea gode di condizioni climatiche più miti. Durante l'inverno cadono abbondanti. Il nome Valle d'Aosta (o Val d'Aosta) ha una derivazione storico-geografica. Valle come il territorio che caratterizza la regione e Aosta che deriva dal nome dall'accampamento romano Augusta Praetoria, chiamato così in onore dell'imperatore Ottaviano Augusto. Anche se il francese ha uno statuto ufficiale nella regione, i dialetti parlati sono da considerarsi francoprovenzali, con la sola eccezione di quello di origine tedesca (Walser) di Gressoney. Storia della Valle D'Aosta
Abitata dal V secolo a.C. dalla popolazione ligure-gallica dei Salassi, nel 25 a.C. fu conquistata dai Romani, che vi fondarono Augusta Praetoria, l'odierna Aosta. Importante sotto il profilo militare e strategico per il controllo dei valichi del Piccolo e del Gran San Bernardo, nel Medioevo fu oggetto di contesa e conquista da parte di numerosi popoli e regni, come i Burgundi nel V secolo, gli Ostrogoti, i Bizantini e i Longobardi nel VI secolo e i Franchi nell'anno 774. Inserita nel Regno di Borgogna nel 904, nel 1032 divenne contea di Umberto Biancamano. Da allora il suo destino fu legato alla dinastia sabauda, che nel 1302 la trasformò in ducato e le concesse sempre ampia autonomia. Date le caratteristiche naturali della regione, la nobiltà feudale ebbe a lungo un peso preponderante nella sua storia politica e sociale e i numerosi forti e castelli furono centri di vita politica, economica e culturale, oltre che militare. Anche la Chiesa, presente con numerosi monasteri, ebbe notevole influenza sulla popolazione della valle, che ai tempi della Rivoluzione Francese (alla fine del XVIII secolo) e nei decenni successivi fu roccaforte delle idee tradizionalistiche e reazionarie. Nell'Italia unita (1861) la Valle d'Aosta cercò di conservare le proprie tradizioni e specificità linguistiche e culturali. Il fascismo, con la riforma delle circoscrizioni provinciali del 1927 (Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio) gli concedette la dignità di provincia, elevandola da circondario della provincia di Torino quale era prima, dal Decreto Rattazzi. Diventata regione autonoma nel 1945, con Federico Chabod primo presidente, ottenne dalla Repubblica Italiana la concessione dello Statuto speciale nel 1948. Economicamente per molti secoli la Valle d'Aosta visse solo di agricoltura e di pastorizia, con la diffusione di piccole proprietà spesso insufficienti alla sussistenza dei contadini e dei pastori, costretti a spostarsi in Francia o in Svizzera per lavori stagionali, o a emigrare definitivamente. Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) ci fu l'inversione delle tendenze demografiche ed economiche, con uno sviluppo turistico ed industriale che produsse un fenomeno immigratorio. Attualmente la regione, che ha una popolazione di poco più di 120.000 abitanti, ha un reddito pro capite tra i più alti in Italia, perlopiù grazie allo sviluppato benessere industriale del nord Italia che trasformò la Val d'Aosta in una delle mete turistiche preferite. Valli, Laghi e Monti della Valle D'Aosta Valle di Ayas Valle di Cogne Valle di Gressoney Valle di La Thuile Valle di Rhemes Val Ferret Val Tournanche Val Veny Valgrisenche Valsavarenche
Fiumi e Laghi
Dora Baltea, 160 Km Lago di Beauregard (artificiale) Lago di Place Moulin (artificiale)
Monte Bianco (4810 m) Monte Rosa (4634 m) Cervino (4478 m) Grandes Jorasses (4208 m) Gran Paradiso (4061 m) Grivola (3969 m) Monte Emilius (3559 m) Becca Vannetta (3361 m) Becca di Nona (3142 m)
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